Ma queste app per lo studio delle lingue possono sostituire l’apprendimento classico? Pare proprio di no.

Con i nuovi sistemi di oggi ci è venuta spontaneo porci questa domanda per verificare se il proliferare di applicazione per lo studio delle lingue possa veramente sostituire il metodo classico insegnante/studente.
Da alcuni sondaggi e non solo viene fuori uno scenario che non ti aspetti, infatti a fronte di campagne aggressive su TV ed altri messi di comunicazione internet su tutto, queste piattaforme non hanno sfondato il mercato, anzi hanno creato un effetto contrario.
Leggendo tra i dati si vede che è sempre più in aumento l’apertura di nuove strutture dedicate all’insegnamento delle lingue e non solo, molti utenti che hanno approcciato a questi nuovi sistemi finiscono per iscriversi ad una scuola tradizionale dopo aver riscontrato delle difficoltà oggettive nelle conversazioni tramite skype o nel rispondere alle domande dei test veicolati dalle App.
Un’ulteriore segnale della crescita del settore è data da una crescita delle scuole con formule del franchising sia dell’affermazione e della crescita delle strutture più piccole che con un metodo molto personalizzato offrono servizi su misura differenziandosi all’interno del panorama competitivo.
Noi di St. George’s Institute crediamo che non sia possibile sostituire il rapporto umano che si instaura tra insegnate e studente, non è paragonabile studiare davanti ad un freddo tablet piuttosto che avvalersi di un insegnate madrelingua che capisca il grado di preparazione e riesca a trarre in meglio di colui che ha davanti, capendo il carattere ed esaltando le doti di ognuno.

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Scuola di lingue con tre sedi a Roma e specializzata nell'insegnamento delle più importanti lingue europee.

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